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Detrazione spese familiari non a carico con patologie esenti

Con l’avvicinarsi della dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025 (redditi 2026), una delle domande più frequenti riguarda le spese sanitarie sostenute per familiari con patologie esenti, soprattutto quando il familiare non è fiscalmente a carico.

La normativa consente la detrazione spese familiari non a carico con patologie esenti, ma solo a precise condizioni. Tra le spese sanitarie detraibili rientrano infatti quelle sostenute per conto di un familiare non fiscalmente a carico, purché riferite a patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica.

Non si tratta quindi di qualsiasi spesa medica, ma solo di quelle collegate a specifiche patologie riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale.


Quando è possibile la detrazione

La detrazione è ammessa solo per la parte di spesa che:

  1. non ha trovato capienza nell’Irpef dovuta dal familiare affetto dalla patologia;
  2. rientra nel limite massimo annuo di 6.197,48 euro.

In sostanza, il meccanismo funziona così:

  • Se il familiare affetto dalla patologia presenta la propria dichiarazione dei redditi, deve indicare la parte di spesa che non ha potuto detrarre per incapienza.
  • Solo tale quota può essere portata in detrazione dal familiare che ha effettivamente sostenuto la spesa.

Questa circostanza deve risultare:

  • nelle annotazioni del modello 730-3, oppure
  • nel quadro RN del modello Redditi Persone Fisiche.

Caso 1: il familiare presenta la dichiarazione dei redditi

Se il contribuente affetto dalla patologia:

  • presenta regolarmente la dichiarazione dei redditi;
  • ma non ha sufficiente Irpef per detrarre tutte le spese;

il familiare che ha sostenuto i costi può detrarre solo la parte rimasta incapiente, nel rispetto del limite annuo previsto.

È fondamentale che tale quota risulti espressamente dalla dichiarazione del soggetto malato. Senza questa evidenza formale, la detrazione non è correttamente documentata.


Caso 2: il familiare non è tenuto a presentare la dichiarazione

Diverso è il caso in cui il contribuente affetto dalla patologia:

  • non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

In questa situazione, il familiare che ha sostenuto la spesa può detrarre l’intero importo, sempre nel limite massimo annuo di 6.197,48 euro.

Occorre però un’autocertificazione che attesti che il soggetto malato non era obbligato alla presentazione della dichiarazione.


Quali documenti servono

Per poter beneficiare della detrazione è necessario conservare una documentazione precisa e completa.

Certificazione della patologia

Serve una certificazione rilasciata dall’ASL che attesti:

  • la patologia;
  • l’eventuale codice identificativo di esenzione.

Questo documento è essenziale per dimostrare che la spesa rientra tra quelle agevolabili.

Documenti di spesa

Fatture, ricevute o scontrini fiscali devono:

  • essere intestati al soggetto che ha sostenuto la spesa;
  • indicare il familiare a favore del quale la spesa è stata effettuata.

Se il documento è intestato al soggetto affetto dalla patologia, quest’ultimo deve annotare sul documento — con valore di autocertificazione — la parte di spesa sostenuta dal familiare.

Collegamento tra spesa e patologia

È necessario che vi sia un certificato medico che attesti il collegamento tra:

  • la patologia esente;
  • la spesa sostenuta.

In alternativa, è ammessa autocertificazione.

Dati dello scontrino fiscale

Per quanto riguarda lo scontrino parlante, valgono le stesse regole previste per le normali spese mediche:

  • natura del prodotto;
  • qualità;
  • quantità;
  • codice fiscale del destinatario.

Attenzione agli errori più comuni

Nella pratica professionale emergono spesso criticità ricorrenti:

  • assenza della certificazione ASL;
  • mancata indicazione della quota incapiente nella dichiarazione del familiare malato;
  • documenti intestati in modo non coerente;
  • mancanza di collegamento tra spesa e patologia esente.

Sono errori che possono portare al disconoscimento della detrazione in caso di controllo.


Consiglio del commercialista Michele Vito Falagario

Quando si parla di spese per familiari con patologie esenti, il vero rischio non è perdere il beneficio fiscale, ma commettere un errore formale che può portare al disconoscimento della detrazione in sede di controllo.

Il mio suggerimento è semplice: verificare prima tre elementi fondamentali — certificazione ASL, corretta intestazione dei documenti e verifica dell’eventuale incapienza del familiare — prima ancora di compilare la dichiarazione.

Un controllo preventivo evita contestazioni future e consente di sfruttare pienamente un’agevolazione pensata proprio per sostenere situazioni di particolare fragilità. La detrazione è un diritto, ma va esercitato con metodo e precisione.nza tra un beneficio fiscale riconosciuto e uno contestato sta nella corretta gestione dei dettagli.