È uscita la nuova guida 2026 sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, che conferma e chiarisce le regole per usufruire della detrazione anche per le spese sostenute nel 2026. La guida recepisce la proroga prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) e fornisce indicazioni pratiche su requisiti, interventi ammessi, limiti di spesa e modalità di pagamento.
Cos’è il Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026
Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è un’agevolazione fiscale che consente di ottenere una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La misura è stata prorogata anche per il 2026 dalla Legge di Bilancio e confermata nella nuova guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.
Chi può usufruire della detrazione
Il bonus spetta esclusivamente al contribuente che beneficia della detrazione per i lavori edilizi. Questo significa che deve esserci coincidenza tra chi sostiene le spese di ristrutturazione e chi acquista mobili ed elettrodomestici. Un errore frequente riguarda i coniugi o i familiari: se uno paga i lavori e l’altro compra l’arredo, il bonus non spetta a nessuno dei due.
Quali interventi edilizi sono necessari
Per accedere al Bonus Mobili è indispensabile realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio. Rientrano tra quelli ammessi la manutenzione straordinaria, il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari o su parti comuni condominiali. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, come tinteggiatura o sostituzione dei pavimenti, non danno invece diritto al bonus.
Quando si può acquistare mobili ed elettrodomestici
La regola fondamentale è che la data di inizio lavori deve precedere l’acquisto dei beni. Per gli acquisti effettuati nel 2026, gli interventi edilizi devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025. Non è invece obbligatorio che le spese di ristrutturazione siano pagate prima di quelle per l’arredo.
Elettrodomestici ammessi e classi energetiche
Il bonus riguarda anche i grandi elettrodomestici, purché rispettino determinate classi energetiche minime.
Sono ammessi, ad esempio, forni di classe A, lavatrici e lavastoviglie di classe E, frigoriferi e congelatori di classe F o superiore. Quando prevista, è obbligatoria l’etichetta energetica, che va conservata tra i documenti.
Importo massimo detraibile nel 2026
Per il 2026 la detrazione del 50% si calcola su una spesa massima di 5.000 euro, riferita complessivamente a mobili e grandi elettrodomestici. L’importo detraibile deve essere suddiviso in dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
Pagamenti corretti e documenti da conservare
I pagamenti devono essere effettuati con bonifico o carta di credito o debito. Non sono ammessi contanti o assegni. È necessario conservare fatture, ricevute di pagamento, documentazione dell’addebito sul conto e le informazioni sulla classe energetica degli elettrodomestici acquistati.
Comunicazione ENEA e chiarimento importante
Un aspetto spesso ignorato riguarda la comunicazione all’ENEA. Per alcuni elettrodomestici, come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavatrici e lavasciuga, è richiesto l’invio dei dati tramite il portale ENEA dedicato al “Bonus casa”.
È però importante sapere che la mancata o tardiva comunicazione non comporta la perdita della detrazione, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate. Resta comunque consigliabile effettuare sempre l’invio.
Il consiglio del commercialista – Michele Vito Falagario
Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026 è un’opportunità concreta, ma richiede attenzione ai dettagli. Verificare tempistiche, soggetti beneficiari, modalità di pagamento e adempimenti formali prima di acquistare evita errori difficili da correggere in dichiarazione dei redditi. Un controllo preventivo con il proprio commercialista può fare davvero la differenza.