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Prospetto informativo disabili il 31 gennaio 2026 è l’ultimo giorno per l’invio

Il 31 gennaio rappresenta una data fondamentale per molti datori di lavoro, anche se spesso passa inosservata. Entro questo termine deve essere trasmesso il Prospetto Informativo Disabili, un adempimento previsto dalla normativa sul collocamento mirato che viene frequentemente sottovalutato, soprattutto perché non è sempre dovuto ogni anno.

Ricordare questa scadenza è importante ed è un obbligo che riguarda un numero molto ampio di aziende, enti e organizzazioni.

Cos’è il Prospetto Informativo Disabili

Il Prospetto Informativo Disabili è una dichiarazione obbligatoria con cui il datore di lavoro comunica la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di lavoratori disabili e appartenenti alle altre categorie protette. La disciplina è contenuta nella Legge 12 marzo 1999 n. 68, che ha introdotto il principio del collocamento mirato, finalizzato a favorire un inserimento lavorativo adeguato alle capacità della persona.

Nel prospetto vengono indicati:

  • il numero complessivo dei dipendenti;
  • la quota di riserva prevista dalla legge;
  • i lavoratori già occupati appartenenti alle categorie tutelate;
  • gli eventuali posti disponibili e le mansioni compatibili.

Chi è obbligato alla presentazione

L’adempimento riguarda datori di lavoro pubblici e privati che occupano 15 o più dipendenti, calcolati secondo le regole di computo previste dalla normativa. Rientrano nell’obbligo anche soggetti spesso trascurati, come:

  • partiti politici;
  • organizzazioni sindacali;
  • enti e associazioni senza scopo di lucro operanti nella solidarietà sociale, nell’assistenza e nella riabilitazione.

Si tratta quindi di un obbligo che coinvolge non solo le imprese tradizionali, ma una platea molto più ampia.

Quando il prospetto va inviato

Un aspetto fondamentale è che il Prospetto Informativo non deve essere trasmesso automaticamente ogni anno. L’invio è richiesto solo se, rispetto all’ultima comunicazione effettuata:

  • sono intervenute variazioni nella situazione occupazionale;
  • tali variazioni incidono sull’obbligo di assunzione;
  • oppure modificano il calcolo della quota di riserva.

La situazione da considerare è sempre quella al 31 dicembre dell’anno precedente.

Modalità e termine di invio

La trasmissione deve avvenire esclusivamente in modalità telematica. Il termine è fisso e non prorogabile: 31 gennaio di ogni anno.

Il consiglio del commercialista – Michele Vito Falagario

Anche se il Prospetto Informativo non è sempre dovuto, è buona prassi verificare ogni anno la situazione occupazionale al 31 dicembre. Piccole variazioni di organico possono infatti far scattare l’obbligo senza che il datore di lavoro se ne renda conto. Il consiglio del commercialista è quello di non dare per scontato di essere esonerati: un controllo preventivo consente di rispettare la scadenza del 31 gennaio con serenità e senza affanni.