Nel 2025 cambiano alcune regole importanti sugli omaggi dei lavoratori autonomi a seguito delle modifiche introdotte dal DL 84/2025. La disciplina riguarda tutti i professionisti che intendono omaggiare clienti, fornitori o contatti commerciali. Vediamo in modo chiaro e completo quali sono le regole da rispettare per non perdere la deducibilità fiscale.
Gli omaggi sono sempre spese di rappresentanza
L’art. 54-septies, comma 2, TUIR stabilisce che tutti gli omaggi fatti dai professionisti sono spese di rappresentanza, senza distinzione di valore. Ciò significa che anche:
- omaggi e regali simbolici
- doni di fine anno
rientrano nel medesimo regime fiscale.
Limite di deducibilità del 1% dei compensi incassati
Per i lavoratori autonomi le spese di rappresentanza, inclusi gli omaggi, sono deducibili fino all’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta.
Quindi, se nel 2025 incassi 85.000 euro, potrai dedurre al massimo 850 euro di spese rappresentanza/omaggi.
Novità 2025: obbligo di pagamento tracciabile
La principale novità è introdotta dal DL 84/2025, che modifica l’art. 54-septies del TUIR. Dal 18 giugno 2025 gli omaggi e tutte le spese di rappresentanza sono deducibili solo se pagati con strumenti tracciabili. Sono dunque validi:
- bonifico
- carte di credito, debito, prepagate
- versamenti bancari o postali
- PayPal, Satispay e altri sistemi simili
Pagare in contanti significa perdere la deducibilità.
Doppio regime nel 2025
Ne consegue che il 2025 si divide in due fasi:
Spese sostenute fino al 17/06/2025
- pagamento anche in contanti
- deducibilità entro il limite dell’1%
- nessun obbligo di tracciabilità
Spese sostenute dal 18/06/2025
- obbligo di pagamento tracciabile
- deducibilità entro l’1%
- niente contante in nessun caso
Consiglio del Commercialista – Michele Vito Falagario
Oltre ai limiti e alla tracciabilità, resta un principio decisivo ovvero la deducibilità è ammessa solo se l’omaggio è inerente all’attività professionale. Deve quindi essere dimostrabile che:
- il regalo non è destinato a finalità personali
- la spesa ha un chiaro fine promozionale o relazionale
- l’omaggio è coerente con il tipo di attività svolta
Per evitare contestazioni dell’Agenzia delle Entrate è opportuno:
- conservare prove e criteri di destinazione
- documentare eventi, iniziative, destinatari
- gestire correttamente il limite dell’1%