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Global minimum tax Italia: nuovi adempimenti fiscali 2025 e regole per dichiarazione e versamento

Con la pubblicazione del decreto del 7 novembre 2025 (G.U. del 10 novembre), il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito in modo ufficiale gli adempimenti fiscali 2025 legati alla Global minimum tax in Italia, completando l’attuazione del Dlgs n. 209/2023.

Il provvedimento introduce le regole operative per la dichiarazione annuale Global minimum tax e per il versamento delle imposte minime dovute dalle imprese appartenenti a gruppi multinazionali e nazionali soggetti a bassa imposizione.
La misura, in linea con le direttive OCSE e UE, mira a garantire un livello minimo effettivo di tassazione del 15% per i grandi gruppi societari, uniformando le regole fiscali tra Paesi.


Le tre imposte integrative

Il decreto disciplina in dettaglio le tre componenti della Global minimum tax:

  • IIR (Income Inclusion Rule): imposta minima integrativa dovuta dalla capogruppo italiana o da soggetti intermedi.
  • UTPR (Undertaxed Profit Rule): imposta suppletiva dovuta quando la IIR non è stata applicata altrove.
  • QDMTT (Qualified Domestic Minimum Top-up Tax): imposta minima nazionale che consente all’Italia di riscuotere l’imposta integrativa prima di altri Stati.

Dichiarazione e termini di presentazione

La dichiarazione fiscale Global minimum tax deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro 15 mesi dalla chiusura dell’esercizio di riferimento (18 mesi per il primo esercizio transitorio).
Il primo termine non potrà essere anteriore al 30 giugno 2026.
I versamenti avverranno in due rate: il 90% entro l’undicesimo mese successivo alla chiusura dell’esercizio, e il saldo entro un mese dalla scadenza per la presentazione della dichiarazione.


Consiglio del Commercialista – Michele Vito Falagario

Come Dottore Commercialista, consiglio alle imprese coinvolte nella Global minimum tax 2025 di attivarsi subito per raccogliere i dati contabili e fiscali necessari alla compilazione della dichiarazione. La complessità normativa, soprattutto per i gruppi multinazionali, rende fondamentale una verifica preventiva dei flussi intercompany e della fiscalità differita. Una pianificazione anticipata permette di evitare errori formali e sanzioni, ottimizzando al contempo la gestione dei crediti d’imposta e dei versamenti integrativi.