La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce una nuova misura di sostegno alle famiglie per l’acquisto dei libri scolastici destinati agli studenti delle scuole superiori. Si tratta di un intervento mirato che punta ad alleggerire il peso economico dei testi scolastici, spesso particolarmente onerosi nel ciclo della scuola secondaria di secondo grado.
Cos’è il fondo per i libri scolastici 2026
La norma istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro annui, a partire dal 2026. Le risorse non vengono erogate direttamente dallo Stato ai cittadini, ma sono ripartite tra i Comuni, che avranno il compito di concedere i contributi alle famiglie aventi diritto. L’obiettivo è sostenere le spese per l’acquisto dei libri scolastici, anche digitali, purché inclusi nelle liste di adozione ufficiali degli istituti scolastici.
Chi può beneficiare del contributo
Il bonus è destinato ai nuclei familiari con un valore ISEE non superiore a 30.000 euro. Il requisito reddituale rappresenta quindi la principale condizione di accesso alla misura. Il contributo riguarda esclusivamente gli studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado, vale a dire licei, istituti tecnici e professionali. Restano quindi escluse, almeno per ora, le scuole medie inferiori e l’università.
Spese ammesse e limite alla cumulabilità
Le somme erogate potranno essere utilizzate solo per l’acquisto dei libri scolastici previsti dai programmi didattici, sia in formato cartaceo sia digitale. La norma introduce però un vincolo importante:
il contributo non spetta se per le stesse spese il nucleo familiare ha già beneficiato di altre forme di sostegno pubblico.
In pratica, non sarà possibile cumulare il bonus libri 2026 con altri aiuti specifici già riconosciuti per l’acquisto dei testi scolastici, come contributi regionali o comunali aventi la medesima finalità.
In attesa del decreto attuativo
Per l’operatività concreta del bonus è necessario un decreto del Ministro dell’interno, adottato di concerto con il Ministro dell’istruzione e del merito e con il Ministro dell’economia e delle finanze. Il decreto dovrà definire:
- i criteri di riparto delle risorse;
- le modalità di erogazione;
- i sistemi di rendicontazione e monitoraggio;
- il rispetto del limite massimo di spesa.
Fino all’emanazione di questo provvedimento, il bonus libri scolastici 2026 non è ancora attivabile.
Il consiglio del commercialista – Michele Vito Falagario
Se il tuo ISEE è sotto i 30.000 euro, muoviti per tempo: assicurati che l’ISEE sia aggiornato, perché sarà il primo requisito controllato dal Comune. Conserva scontrini e fatture dei libri scolastici, anche digitali in quanto serviranno per dimostrare la spesa. Attenzione poi a non cumulare questo aiuto con altri bonus per gli stessi libri, altrimenti rischi di perderlo.
Ultimo consiglio pratico: controlla spesso il sito del tuo Comune. Regole e scadenze possono cambiare e, in questi casi, chi arriva tardi spesso resta escluso.