Vai al contenuto

Amministratore unico e INAIL, quando scatta l’obbligo assicurativo

Negli ultimi anni, uno degli errori più frequenti che riscontro nella gestione societaria riguarda la convinzione che il ruolo di amministratore unico sia, di per sé, sufficiente per escludere determinati obblighi, tra cui quello assicurativo INAIL. È una convinzione pericolosa. E, soprattutto, non corretta.

La nota INAIL n. 1501 del 27 febbraio 2015 chiarisce un principio fondamentale che spesso viene sottovalutato nella pratica professionale quotidiana: non è la qualifica a determinare l’obbligo assicurativo, ma l’attività concretamente svolta.


Il vero punto è l’attività svolta

Il nodo centrale della questione ruota attorno a un concetto giuridico ben preciso, la cosiddetta dipendenza funzionale. Questo concetto, sviluppato dalla giurisprudenza, consente di estendere la tutela assicurativa anche in assenza di un rapporto di lavoro subordinato formale.

In altre parole, ciò che conta è questo:

  • l’amministratore unico è anche socio
  • svolge attività lavorativa all’interno della società
  • l’attività è abituale, sistematica e funzionale allo scopo sociale

Se questi elementi sono presenti, l’obbligo assicurativo INAIL può scattare. E non importa:

  • se si tratta di società di persone o di capitali
  • se esiste o meno un compenso specifico
  • se il soggetto ha pieni poteri di gestione

Dipendenza funzionale

La dipendenza funzionale non è subordinazione. Ed è proprio questo che genera spesso confusione. Non serve un rapporto gerarchico classico. È sufficiente che l’attività del socio-amministratore:

  • sia inserita nell’organizzazione della società
  • utilizzi mezzi e strumenti aziendali
  • contribuisca direttamente al ciclo produttivo

In questo senso, anche un amministratore unico può trovarsi, paradossalmente, in una posizione di “dipendenza” rispetto alla struttura che egli stesso governa. È un passaggio concettuale delicato, ma fondamentale (situazione differenze accade invece con l’INPS).

Fisco e Impresa in pillole

Seguimi per news quotidiane e approfondimenti video sui miei canali social.


Attività manuale e rischio reale

Un altro elemento determinante riguarda la natura dell’attività svolta. L’INAIL è chiara: l’obbligo scatta in presenza di attività protette, soprattutto quando vi è una componente operativa o manuale. Pensiamo a casi concreti:

  • amministratore che lavora in cantiere
  • socio che partecipa alla produzione
  • titolare che utilizza macchinari aziendali

In queste situazioni, il rischio infortunio esiste. E proprio per questo interviene la tutela assicurativa.


Il punto di vista del Commercialista Michele Vito Falagario

Questa tematica rappresenta perfettamente un principio che, da anni, considero centrale nella mia attività professionale, il diritto guarda i comportamenti. L’obbligo INAIL per l’amministratore unico non è un automatismo, ma nemmeno un’esclusione automatica. È una valutazione tecnica che va fatta caso per caso, analizzando nel concreto cosa accade all’interno della società.

Ed è proprio qui che si gioca la differenza tra una gestione superficiale e una gestione consapevole. Se ti trovi in una situazione simile, o vuoi capire se la tua posizione è correttamente inquadrata dal punto di vista assicurativo, il consiglio è di affrontare il tema in modo preventivo.

Per approfondire o per una valutazione specifica della tua posizione, è sempre possibile confrontarsi con un professionista di fiducia