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Prima casa e appartamenti adiacenti: quando l’agevolazione non si perde

Quando si parla di agevolazioni prima casa”, è molto diffusa l’idea che lo sconto fiscale valga solo se si acquista un solo immobile. Per questo motivo, chi sta valutando l’acquisto di due appartamenti adiacenti, magari per creare una casa più grande, teme spesso di perdere il beneficio. In realtà, questa convinzione non è corretta e rischia di far rinunciare a un’agevolazione importante.


Il chiarimento ricordato da FiscoOggi

A fare chiarezza su questo punto è un intervento richiamato nella Posta di FiscoOggi, che affronta proprio il caso degli immobili adiacenti destinati a essere accorpati. Il messaggio è semplice: l’agevolazione prima casa non è esclusa solo perché gli immobili acquistati sono più di uno.


Ciò che conta davvero per il Fisco

Per l’Amministrazione finanziaria non è decisivo il numero degli appartamenti acquistati, ma il risultato finale dell’operazione. Se due unità immobiliari vengono unite e diventano, a tutti gli effetti, un’unica abitazione, il beneficio può essere riconosciuto. In altre parole, il Fisco guarda alla casa che nasce dopo l’accorpamento, non alla situazione di partenza.


Acquisto insieme o in momenti diversi

Il principio vale sia nel caso in cui i due appartamenti vengano acquistati contemporaneamente, sia quando l’acquirente compra prima un’abitazione e solo in un secondo momento decide di acquistare quella confinante per unirla alla prima.

Anche la storia dell’immobile già posseduto non è determinante: l’agevolazione può spettare sia se la prima casa era stata acquistata con i benefici, sia se era stata comprata senza alcuna agevolazione.


Cosa è importante?

Un aspetto fondamentale, spesso sottovalutato, è che l’accorpamento non può restare solo un progetto. L’unione degli appartamenti deve essere concreta e risultare anche dal punto di vista catastale.

Se le unità restano formalmente separate o se la casa finale rientra tra quelle considerate di lusso, l’agevolazione non spetta e l’Agenzia delle Entrate può recuperare le imposte non versate.


I rischi di una gestione superficiale

Nella pratica, molti problemi nascono da una gestione frettolosa dell’operazione. Dichiarazioni imprecise nell’atto di acquisto, ritardi nell’accorpamento catastale o valutazioni errate sui requisiti dell’immobile possono portare, anche a distanza di tempo, a contestazioni e richieste di pagamento.

Il chiarimento di FiscoOggi è favorevole al contribuente, ma non elimina la necessità di attenzione.


Consiglio del Commercialista – Michele Vito Falagario

Prima di firmare il rogito, è sempre opportuno verificare con un commercialista o il professionista che assiste l’operazione che l’acquisto e il successivo accorpamento siano coerenti dal punto di vista fiscale e catastale. Un controllo preventivo evita problemi futuri e consente di beneficiare dell’agevolazione prima casa con maggiore tranquillità.