Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non saranno solo un grande evento sportivo: rappresenteranno un acceleratore economico per commercio, turismo e retail di fascia medio-alta.
Milano, Cortina e tutto l’indotto del Nord Italia vedranno un afflusso importante di turisti provenienti da Paesi extra-UE: Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Asia e Medio Oriente. E dove aumentano i visitatori extra europei, aumentano automaticamente le operazioni di tax free shopping.
Per molti commercianti sarà un’opportunità straordinaria. Ma ogni opportunità fiscale porta con sé anche regole precise da rispettare.
Cos’è il tax free e cosa prevede l’art. 38-quater
La disciplina di riferimento è l’articolo 38-quater del Decreto del Presidente della Repubblica 633/1972. In sintesi prevede che, le cessioni di beni a soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, per importo superiore a 70 euro (IVA inclusa), destinati all’uso personale o familiare, possono essere effettuate senza applicazione dell’IVA, a condizione che:
- i beni escano dall’UE entro tre mesi dalla vendita;
- la fattura sia restituita al commerciante con visto doganale entro sei mesi dall’operazione (non più quattro);
- l’operazione sia documentata tramite fattura elettronica trasmessa con il sistema Otello 2.0.
La legge di bilancio 2026 non modifica l’agevolazione, ma semplifica la procedura.
Sei mesi per la restituzione della fattura
La novità più rilevante è l’estensione da quattro a sei mesi del termine per la restituzione della fattura vistata. In un periodo come quello olimpico, caratterizzato da acquisti concentrati in poche settimane, partenze rapide e grande affluenza negli aeroporti, questa modifica riduce il rischio di irregolarità formali.
Attenzione però, se la fattura non rientra entro il sesto mese, il commerciante deve regolarizzare l’operazione ai fini IVA entro un mese dalla scadenza. Questo significa che l’IVA, inizialmente non applicata, diventa un debito effettivo.
Le Olimpiadi durano poche settimane. I controlli fiscali possono arrivare anni dopo.
Validazione unica
Un’altra semplificazione importante è la validazione unica per più fatture emesse dallo stesso esercente e intestate allo stesso cliente. In pratica, se il turista effettua più acquisti nello stesso negozio, non servirà più una validazione separata per ciascuna fattura.
In un contesto di forte afflusso internazionale come Milano Cortina 2026, questa misura può ridurre file, errori e rallentamenti operativi. Ma la semplificazione è procedurale, non sostanziale: restano invariati i requisiti di uscita della merce e di corretta documentazione.
Opportunità sì, ma con organizzazione
Per molti esercenti il 2026 sarà un anno record. Ma il tax free non è solo marketing: è tecnica fiscale. Cosa conviene fare prima delle Olimpiadi?
- formare il personale sulla procedura Otello 2.0
- verificare correttamente passaporto e requisiti di residenza
- monitorare le fatture non rientrate
- programmare controlli interni sui termini di sei mesi
Un errore sistematico in un periodo di forte volume può trasformarsi, a distanza di tempo, in un problema IVA significativo.
Esempio pratico di come funziona il Tax Free
Un turista americano acquista a Milano, durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, una giacca da 1.000 euro IVA inclusa. Se è residente extra-UE, il negoziante può applicare il regime previsto per la Tax Free, emettendo fattura elettronica tramite Otello 2.0. Ci sono due modalità: nel primo caso il commerciante applica subito la non imponibilità e vende la giacca senza IVA (circa 819,67 euro), a condizione che la merce esca dall’UE entro tre mesi e che la fattura venga validata in dogana e restituita entro sei mesi; se la fattura non rientra nei termini, dovrà versare l’IVA con regolarizzazione. Nel secondo caso il cliente paga 1.000 euro comprensivi di IVA e, dopo la validazione in dogana, ottiene il rimborso dell’imposta. In entrambi i casi, il rispetto dei termini è essenziale, se manca la prova dell’uscita della merce, l’IVA diventa dovuta.