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Nuova dilazione dei debiti contributivi INPS e INAIL: cosa cambia con il Decreto 24 ottobre 2025

La pubblicazione del Decreto del Ministro del Lavoro del 24 ottobre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale n. 278 del 29 novembre 2025 inaugura una disciplina più ampia e flessibile per la rateazione dei debiti contributivi INPS e INAIL, purché non ancora affidati alla riscossione. Il provvedimento, attuativo della Legge 203/2024, punta a rafforzare la regolarità contributiva e a offrire maggiore respiro finanziario a imprese e professionisti in difficoltà temporanea.


Obiettivo del Decreto

La riforma nasce con una finalità chiara ovvero favorire la regolarizzazione spontanea dei contribuenti e, al tempo stesso, rendere più efficace e sostenibile l’attività di riscossione. La nuova rateazione diventa uno strumento di equilibrio finanziario e non un semplice meccanismo di rinvio del pagamento.


Durata massima delle rate

Il Decreto amplia in modo significativo la durata dei piani di ammortamento, che possono arrivare fino a 60 rate mensili, a seconda dell’importo del debito:

  • Fino a 500.000 euro: fino a 36 rate
  • Oltre 500.001 euro: fino a 60 rate

Una differenziazione pensata per rendere sostenibile il rientro anche negli importi più elevati.


La novità più rilevante: la seconda dilazione

Viene introdotta la possibilità di ottenere una nuova dilazione anche in presenza di un piano già attivo. Questa apertura permette di intervenire in situazioni in cui le condizioni economiche del contribuente peggiorano rispetto alle previsioni iniziali, evitando la decadenza automatica dalla rateazione.


Quando entreranno in vigore le nuove regole

I nuovi criteri di rateazione saranno applicabili alle domande presentate a partire dal 30° giorno successivo all’adozione dei provvedimenti attuativi dei due enti. Infatti, INPS e INAIL dovranno adottare, entro 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto, gli atti che definiranno le modalità operative. Le domande dovranno essere presentate solo in via telematica, attraverso i portali istituzionali.


Domande pregresse: possibilità di adeguamento

Le richieste di rateazione depositate dal 12 gennaio 2025, data di entrata in vigore della Legge 203/2024, potranno essere rideterminate su istanza del debitore, adeguandosi ai nuovi limiti e alle nuove durate.


Consiglio del Commercialista – Michele Vito Falagario

La nuova dilazione è un’opportunità, ma va gestita con prudenza. Prima di presentare domanda è essenziale valutare la reale sostenibilità del piano, analizzare i flussi di cassa futuri e coordinare la rateazione con l’intero quadro debitorio dell’impresa. Una pianificazione coerente e una documentazione solida della difficoltà economico-finanziaria riducono il rischio di decadenza e garantiscono un percorso di rientro stabile. Affrontare questa procedura con il supporto di un professionista consente di scegliere la soluzione più efficace e tutelare la regolarità contributiva nel lungo periodo.